mercoledì 1 luglio 2009

8 luglio 1994

Un ultimo sguardo

Colmo di sorrisi.

Un addio alla vita,

All’amore seminato

E alla fine raccolto.

Avevi saputo vivere,

Avevi saputo morire,

In ogni vita,

Ti incontro.

In ogni istante ti ricordo.

Ti rendo eterno ed infinito.

Non sei vita né morte,

Ma il ricordo di un amore

Puro e profondo.

Sei qui,

Sempre qui,

Ovunque con me.

Non lascio fiori,

Ma pensieri

Solo per tenerti in vita,

Ogni notte ti racconto

Gioie e dolori,

Vittorie e paure.

Spero di incontrarti,

Negli occhi di un bambino.

A presto nonno.

martedì 30 giugno 2009

Amare


Non c’ è amore,


Se non sai volare,


Se non sei nuvola


Come in una favola.


Non c’è amore,


Che non graffi il cuore,


Che non faccia sognare


Che non faccia viaggiare.


Ho amato e vissuto


Morto e rinato


Mille volte.


Ogni volta ,


Per perdermi e navigare


Nell’azzurro dei tuoi occhi.


Un intricato mare


da esplorare,


una danza di speranza


nel vento, senza tempo.


bozza patriottica

L’idea di patria,

È poesia che scivola via,

È amore che consuma.

Un mondo che si frantuma

giovedì 25 giugno 2009

la notte non arriva mai,
ascolto musica,
vago inerme
tra note sconosciute,
danzando su fili di ricordi
ad inseguire sogni.
Una foglia strappata,
straziata dal vento, ma libera.

poesia

Versi persi,

di una pigra poesia.

Poesia fuggita via.

Versi diversi

Mai nati

Sognati , cercati,

Soffocati.

Un’anima a brandelli

Straziata da oscuri ribelli

Poesia vorace,

Di un ‘anima rapace.

Poesia ferita,

Sparita.

Versi di sangue versato

Di un mondo tormentato

Senza amore

Poesia che corrode

mi mangia le parole.

Mi rimane un ‘emozione,

Intensa.

Rimangono i resti

Di un’anima esplosa,

Il ricordo di una notte piovosa.

Un amore andato

Un sogno tramontato

piove

Alla finestra , con la notte fuori,

il vuote dentro

Ad invadermi tetro,

Senza emozioni.

Tristi canzoni

Una musica dolce ,

Inaspettata.

La voce dei lampi .

Il tintinnare insistente.

La pioggia inesorabile,

come lacrime,

Roventi come lingue di lava

Un solo dolce pensiero

I tuoi occhi a illuminare

La notte dentro.

Un solo triste pensiero

Non sei qui.

venerdì 12 giugno 2009

Italia paese di poeti, santi e merde galleggianti

L'Italia è riuscita a trasformarsi in questi anni da paese strano e contraddittorio a vero e proprio paese di merda. Ops i toni forti urtano? Pazienza. La distinzione tra toni forti e pacati a volte è solo un alibi. Quando di fronte all'evidenza o alle accuse non si sa come rispondere ci si limita a far notare che la forma di espressione è fuori luogo. Quindi? qual è il problema? devo dire che l'Italia è un paese difficile? No è un paese di merda, non c'è sinonimo adeguato. Perché? Nei paesi di merda ci si indigna perché un cittadino, che fa anche il comico ed usa la sua Popolarità per fare politica, dice che in parlamento ci sono inquisiti corrotti e zoccole, ma NON ci si indigna che un imprenditore, con tre televisioni ed un gruppo editoriale usi il suo potere per controllare la stampa e fare politica. In un paese di merda ci si indigna perché si usa la parola zoccola in audizione al senato e non ci si indigna perché in parlamento ci sono inquisiti per quasi tutti i reati. In un paese di merda ci si indigna perché un giornalista fa un 'inchiesta contro il governo, ma non ci si indigna perché esistono giornalisti servi del Potere che sono complici della morte del giornalismo e della libertà di stampa. In un paese di merda ci si indigna per la satira cattiva e non ci si indigna se Il premier entra in conflitto con la magistratura privandola degli strumenti di indagine. In un paese di merda si vogliono schedare i bambini Rom in nome della sicurezza, ma non si vuole permettere ai magistrati di intercettare i telefoni degli indagati. In un paese di merda c'è una destra populista che governa, senza valori o idee politiche, perché la drammaticità del Partito -Azienda non sta solo nell'avere un approccio decisionista, ma nel fatto che il partito diventi una macchina per acquisire consensi, sfruttando speranze, paure ed aspirazioni degli elettori. Il programma di governo è studiato secondo i canoni del marketing, vince e vende bene. Avere consenso non è garanzia di un buon governo. Le maggioranze sono sempre state manipolate, spremute e sfruttate. Le maggioranze hanno fatto vincere le elezioni a Hitler. Nei paesi di merda l'unico vantaggio è che i regimi non posso nascere. C'è il regime Delle Libertà