giovedì 4 giugno 2009
L'Italia Repubblicana è figlai di un complotto della sinistra. Questa costituzione così rigida è stat dettata direttamante da Nostradamus, apparso in sogno ai padri costituenti, quasi tutti filosovietici, stalinisti e poi comunisti. Nostradamus li aveva avertiti: Un tappetto, con denti luccicanti, scenderà in campo. Così questi sporchi costituenti di sinistra hanno creato queta carta costituzionale così rigida da impedire all'amato Silvio di creare un Buon Governo efficiente, un bel CDA con 4 menbri a guida di Eepubblica Italia S.p.A.
Ora noi paghiamo il complotto della sinsitra, non possiamo godere del Buon Governo. Ma il tappetto in odore di santità ci salverà, e sventerà il complotto.
Ormai è chiaro che dietro ogni tragedia, evento si nasconsa un complotto. Persino i sondaggi plebiscitari sono un complotto della sinistra per poi accusarlo di totalitarismo. Lacorruzione è un reato nato da un complotto delal sinistra per poi accusarlo. Il divorzio è un complotto della sinistra per denigrarlo. Infine anceh questa moda assurda ( fortunatamante in disuso) di pensare e riflettere su ciò che accade è un complotto della sinistra per screditarlo.
Senti tappetto psicopatico, ora una rivelazione te la faccio io, oltre ad avermi rotto i coglioni, ti rivelerò (Nstradamus l'ho sognato anche io, beveva birra con Gustavo Rol) che se la sinistra( questa) fosse in grado di ordire un complotto, tu non ci saresti davvero. Ma questa sinistra è incapace, persino in confronto a te.
Comunque d'ora in poi è chiaro che se trovate una buca in Autostrada, è stat messa lì apposta dalla sinsitra per screditare il nostro povero tappetto. Se vi sottoponete ad un intevento, fatelo con cautela, il medicopotrebbe essere d sinistra e potrebbe lasciarvi unaoinza nella panza, giusto per screditare il nostro buon governo. Riflettiamoci....in fondo il paese in cui viviamo è un complotto dell sinistra e lui ci sta scollegando da Matrix Italia, software inventato dal PD per farci credere che stiamo male con Silvio, ma lui è l'eletto in gradio di far crashare matrix.
venerdì 23 gennaio 2009
mercoledì 7 gennaio 2009
Lugubre curiosità
Avevo circa 20 anni ed avevo navigato tra mille filosofie. Una ricerca instancabile e tragica. Infruttuosa. Fatta di reciproche contraddizioni. Terra e cielo si mischiavano in pindarici sillogismi, che potevano dimostrare ogni cosa. Essere e non essere, caos e ordine, razionalismo contro irrazionalismo, magia contro scienza. Non trovai nulla che mi spingesse oltre i confini del pensiero.
Ero giunto al limite del sopportabile era tutto eccessivamente e noiosamente antropocentrico. Il pensiero mi si appesantiva e parimenti la noia di vedere tutto uguale e ripetitivo.
La filosofia ed il pensiero erano morti. Fu la consapevolezza di questa morte che aprì i confini. Fu in quel momento che decisi di morire la prima volta. La morte era l'unica soluzione per superare la mia umanità. La filosofia e la religione avevano ormai teorizzato tutto il possibile sulla vita e fantasticato oltre ogni limite sulla morte. La morte era fuori dalla conoscenza, era inconoscibile.
Solo se fossi morto avrei potuto conoscere la morte, ed attraversare l'unica parte di universo veramente inesplorata, dove non si poteva arrivare. Tutto ciò che il pensiero non spiegava o comprendeva veniva delegato alla morte. Nessuno chiamava morte la morte. Era un passaggio, un trapasso, una "miglior vita ", un andarsene.
Io volevo morire per conoscere la morte ero giunto alla curiosità estrema di privarmi dell'esistenza.
Esclusi una morte violenta e decisa, volevo sentirla arrivare, la volevo percepire lentamente mentre si faceva carico della mia esistenza. Volevo parlare con la morte.
Iniziai un lungo viaggio in cerca della morte attraversai le vecchie piste dei mahori, percorsi la strada lenta e faticosa per incontrarla.
Mi accolse alla fine del viaggio, non era un nera signora, no aveva una falce. La morte aveva il mio volto. La morte era viva in me già durante la mia esistenza. La morte esisteva in me dalla nascita, aspettava solo di essere manifestata. L'abbandono e l'addio alla vita non fu doloroso, né liberatorio, Il mio corpo non si dissolse, la mia anima non volò via. La morte mi accolse .
Un interminabile istante senza tempo in cui raccolsi pensieri e ricordi , la mia sete di conoscenza, chiese di non dimenticare. Ma non potevo ugualmente percepire questo nuovo mondo, non avevo il pensiero, non avevo immagini conosciute, ero privo di categorie. Mi mancava l'idea delle cose .
Vedevo, sentivo, toccavo, ma nulla di ciò che avevo intorno , aveva un nome. Non era il nulla, ma era l'annullamento del potere di conoscere.
Ero in questa specie di mondo, privo di riferimenti , in teoria ero morto ma non ero certo, il mio pensiero era lì vigile , ma ingabbiato , fuori contesto. Non avevo spazio , o tempo, o almeno non li sentivo. Mi muovevo in questo nuovo mondo in qualche modo quasi inconsapevole, guidato da una forza sconosciuta e misteriosa. Ciò che sentivo iniziava ad essere familiare, ciò che gustavo iniziava ad avere sapore, senza nome , ma percepivo. Una progressione inconsapevole del tempo, mi fece continuare ad esistere.
lunedì 22 dicembre 2008
TEMPO
Tra
Eterni
Mari
Profondo
Oblio
Trapasso leggero
Esplorando la vita
Mare impetuoso
Piacevole navigare
Oltre la vita
lunedì 24 novembre 2008
Vita e Morte
Si librò nell'aria con un gesto leggero fatto di vento ,
Incastrato nel magma infuocato, di un primordiale istinto
Indignato e distrutto, la lasciai volare
Senza poter sperare
Come un naufrago notturno in mare aperto
Senza mappe armato di istinto
La morte non mi ha vinto
Mi ha seguito.
Perseguitato.
Quest'ultimo istante ,
di un tempo a brandelli
È per lei , la vita .
E tu, morte
Sei solo una scialuppa ,
Tra una vita e un'altra.
Rinasco, sempre, ogni giorno
Un'altra volta .